15 maggio 2010

Ricordando la storia Pt 1



Di solito dimentichiamo il significato delle cose che abbiamo nel nostro intorno, dimentichiamo che le piu semplici cose che vediamo o ascoltiamo sono state create per alcuna ragione, una ragione di molta importanza. 
 
Questa settimana é il turno del Inno Nazionale Italiano: “Inno dei Mameli”. Oggi faremmo una ricerca sul questo particolare inno: Cosa significa? Perché tutti i bambini si chiamano Balilla? Chi é Scipio? Che sono le spade vendute? Tutte queste domande saranno risposte a continuazione:
 
L’inno nazionale italiano, meglio conosciuto come “Inno del Mameli” o “Fratelli di Italia”, fu scritto dal ventenne studente e patriota Goffredo Mameli mentre che la musica fu creata da Michele Novaro nell’ autumno de 1847 a Genova e poté debutare il 10 dicembre nel piazzale del Santuario Della Nostra Signora di Loreto a Oregina, in occasione del centenario della cacciata degli austriaci 
 
Questo inno ebbe come obiettivo principale difondere gli ideali del risorgimento, infatti, durante le Cinque Giornate di Milano, i soldati lo intonavano a squarciogola: Questo inno era diventato un simbolo del Risurgimento.
 
Quando l'inno si diffuse, le autorità cercarono di vietarlo, considerandolo eversivo (per via dell'ispirazione repubblicana e anti-monarchica del suo autore); visto il totale fallimento, tentarono di censurare almeno l'ultima parte, estremamente dura cogli Austriaci, al tempo ancora formalmente alleati, ma neppure in questo si ebbe successo.
 
Ma dopo la dichiarazione di guerra all'Austria, persino le bande militari lo suonarono senza posa, tanto che il Re fu costretto a ritirare ogni censura del testo, Mameli era già morto, ma le parole del suo inno, che invocava un'Italia unita, erano più vive che mai. Anche l'ultima tappa di questo processo, la presa di Roma del 1870, fu accompagnata da cori che lo cantavano accompagnati dagli ottoni dei bersaglieri.
 
Gli inni patriottici come l'inno di Mameli (sicuramente il più importante) furono un importante strumento di propaganda degli ideali del Risorgimento e di incitamento all'insurrezione, che contribuì significativamente alla svolta storica che portò all'emanazione dello Statuto albertino, ed all'impegno del re nel rischioso progetto di riunificazione nazionale.

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